Bruno Bricoli, “Piazzale Inzani”

Bruno Bricoli (Parma 1926-1996) Piazzale Inzani XX secolo, ultimo quarto, olio su tela Con il dipinto di oggi ci spostiamo in Piazzale Inzani, nel cuore dell’Oltretorrente, il quartiere situato di là dall'acqua, cioè al di là del torrente Parma. Il piazzale deve il suo nome alla strada principale, Strada Giovanni Inzani, che da Strada D’Azeglio, di fronte l’Ospedale Vecchio, si addentra all’interno del quartiere; le altre strade intorno alla piccola piazza sono Borgo Fiore e Via Domenico Galaverna. L’opera in oggetto è databile all’ultimo quarto del XX secolo ed è firmata in basso a sinistra “Colibri”, nome [...]

Claudio Spattini, “Natura morta con seggiola rossa e campanile del Duomo di Parma”

Claudio Spattini (Modena 1922 - Parma 2010) Natura morta con seggiola rossa e campanile del Duomo di Parma 2003, olio su tela «Claudio Spattini rientra nella schiera degli artisti che, per usare un’espressione di Roberto Tassi, hanno vissuto in profondo, nel sangue la storia della pittura moderna. La tradizione figurativa che li nutre corre lungo una linea che si può far partire da Cézanne ed arrivare a Morlotti […], hanno letto e ascoltato le parole di Francesco Arcangeli, hanno ritrovato se stessi in una corrente di interessi e di scoperte che si è sviluppata qui nel Settecento [...]

Goliardo Padova, “Veduta di Parma”

Goliardo Padova (Casalmaggiore 1909 - Parma 1979) Veduta di Parma 1961, tempera su carta Goliardo Padova era lombardo di origine, ma parmigiano per scelta. Nacque a Casalmaggiore, in terra lombarda, ma poco distante dal confine emiliano e lì, vicino al Grande Fiume, trascorse la maggior parte della sua esistenza. «Goliardo Padova – come scrisse Tiziana Cordani – amava il fiume essendo nato e cresciuto a Casalmaggiore, sulla sponda cremonese, sul Fiume ci andava a giocare da piccolo, a passeggiare da grande, poi a dipingere, quando la scelta di vita si era compiuta e, accanto all’azienda agricola di [...]

Bruno Zoni, “Parma dal torrente”

Bruno Zoni (Coltaro di Sissa 1911 – Bannone di Traversetolo, Parma 1986) Parma dal torrente 1958, olio su tela La casa della famiglia Zoni in Borgo Felino è stata per Bruno lo spazio dove poter dare forma ai propri impulsi artistici e dove accogliere gli amici di sempre, suoi sinceri estimatori, ai quali era solito presentare gli ultimi lavori realizzati affinché esprimessero il loro giudizio. Lo ricordava bene anche il professore Arturo Carlo Quintavalle, assiduo frequentatore di casa Zoni grazie all’amicizia che legava l’artista ai suoi genitori, come racconta nel catalogo della mostra del 2003, a lui [...]

Bruno Zoni, “Il Duomo”

Bruno Zoni (Coltaro di Sissa 1911 – Bannone di Traversetolo, Parma 1986) Il Duomo 1949, olio su cartoncino Il dipinto che oggi presentiamo è una veduta del Battistero e del campanile del Duomo che Bruno Zoni realizza nei primi anni del dopoguerra. «Zoni è un uomo di profonda cultura, promossa da un contatto diretto e puntiglioso con i classici del passato e ravvivata da un’autonoma revisione critica sulle diverse tendenze dell’arte contemporanea. Ed è forse questa cultura, filtrata per maturazione interiore, che determina l’atteggiamento dell’artista dinanzi agli eventi che arroventano la scena ogni giorno mutevole della pittura [...]

Enrico Fereoli, “Barricate di Parma”

Enrico Fereoli (Sala Baganza 1901 - Parma 1991) Barricate di Parma 1981-82 «Facevo il barbiere e il falegname la malattia mi ha scoperto pittore», questa, in sintesi, per Enrico Fereoli l’esegesi della sua attività di artista. Il prodigio sembra aver avuto luogo verso la fine degli anni Cinquanta del ‘900 quando fu costretto in casa da un’angina. Racconta ancora: «sono nato a Sala Baganza, provincia di Parma, il 1° dicembre 1901. Ho frequentato le scuole fino alla quarta elementare, poi ho incominciato a lavorare nelle botteghe da barbiere e da falegname, a 17 anni ho incominciato nella [...]

Claudio Spattini, “Pietra di Bismantova”

Claudio Spattini (Modena 1922, Parma 2010) Pietra di Bismantova 1990, olio su tela «Claudio Spattini, pur modenese di origine, è da anni uno dei rappresentanti più in vista della pittura parmense; anzi, c’è stato un periodo in cui partecipava in città e provincia a tutti i premi che venivano allestiti, e vinceva sempre. Proprio per quell’abilità innata di adeguarsi ad ogni tipo di soggetto o di atmosfera ed essere sempre attuale e sempre nuovo. […] Come abilità, Spattini è forse “troppo” bravo: è il solito discorso dei pittori a cui viene tutto facile, per le doti innate. [...]

Goliardo Padova, “Le mura di Sabbioneta”

Goliardo Padova (Casalmaggiore 1909, Parma 1979) Le mura di Sabbioneta 1977, olio su tela La città di Sabbioneta, situata nel cuore della pianura padana tra i fiumi Po e Oglio, è stata fondata intorno alla metà del ‘500 dal nobile Vespasiano Gonzaga ed elevata a ducato, nel 1577, per volontà dell’Imperatore Rodolfo II. Progettata perseguendo la perfetta commistione tra architettura, arte e impianto urbanistico secondo i modelli classici, si qualificò come la Città Ideale, simbolo del Rinascimento. Vespasiano fece erigere palazzi, chiese e numerosi monumenti di pregio fra i quali il suggestivo Teatro all’Antica commissionato all’architetto vicentino [...]

Piero Furlotti, “Montevaccà di Bedonia”

Piero Furlotti (Noceto 1906 - 1971) Montevaccà di Bedonia seconda metà XX sec, tempera su cartone Nell’autunno del 2007, Fondazione Cariparma dedicò una mostra monografica a Piero Furlotti. I figli, donarono a Fondazione Cariparma due opere dell’artista, di cui una, che vi raccontiamo in questa scheda, è una veduta dei nostri Appennini, Montevaccà di Bedonia. Per Piero Furlotti la pittura fu un destino segnato. Suo padre Torquato, infatti, insieme al nonno Pietro, erano noti a Noceto, suo paese natale, per aver arricchito il locale Teatro di un nuovo fondale dai tratti esotici. Decoratore e freschista fu anche [...]

Goliardo Padova, “Sola sulla vigna, tutto per sé”

Goliardo Padova (Casalmaggiore 1909, Parma 1979) Sola sulla vigna, tutto per sé 1970, olio su tela Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incidersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti è terra rossa dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il cielo. È un cielo sempre tenero e maturo, dove non mancano – tesoro e vigna anch’esse – le nubi sode di settembre. Tutto ciò è familiare e remoto, infantile, a dirla breve, ma [...]

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