Ranuccio I Farnese e Margherita Aldobrandini

Ritratto di Ranuccio I Farnese (olio su tela) Ritratto di Margherita Aldobrandini (olio su tela) I due dipinti che presentiamo oggi, i ritratti del Duca Ranuccio I Farnese e della moglie Margherita Aldobrandini, sono stati il primo acquisto sul mercato antiquario di Fondazione Cariparma nel 1992; hanno infatti i numeri di inventario 1 e 2. Essi rappresentano un’importante testimonianza pittorica nell’ambito dell’iconografia farnesiana. Le dimensioni delle tele, l’invenzione compositiva e la posa dei personaggi, rivolti l’uno verso l’altro, non lasciano dubbi sull’intento che ebbe il committente e l’ignoto autore di concepire un pendant. Nel vasto panorama della [...]

Alessandro Farnese e Maria d’Aviz

Ritratto di Alessandro Farnese (olio su tela) Ritratto di Maria d'Aviz (pittura su avorio) Anche questa settimana il #Respiro d’arte# ci racconta di altri due personaggi che hanno lasciato un importante segno nella storia della nostra città. Nella Collezione Cozza, donata a Fondazione Cariparma nel 1993, compare un piccolo olio, quasi una miniatura, con cornice lignea riccamente intagliata; è un ritratto del terzo duca di Parma, Alessandro Farnese (1545 - 1592). Il dipinto è databile alla seconda metà del XVI secolo. Unico figlio di Ottavio Farnese e Margherita d'Austria figlia naturale di Carlo V, Alessandro [...]

Paolo III Farnese

Terminato nel luglio scorso il racconto della nostra bella città attraverso le vedute che gli artisti ci hanno lasciato e che sono conservate a Palazzo Bozzi Bocchi, riprendiamo i #Respiri d’Arte con un’altra storia, quella dei personaggi e dei protagonisti. Guardiamoli, e attraverso i loro sguardi, i loro abiti e i loro attributi, impariamo a conoscerli e ad approfondire aspetti della loro vita che hanno condizionato la nostra storia. Cominciamo dunque con Paolo III Farnese, capostipite della casata sotto la quale è stato costituito il Ducato di Parma e Piacenza. Buona lettura. Ritratto di Paolo III Farnese [...]

Bruno Bricoli, “Piazzale Inzani”

Bruno Bricoli (Parma 1926-1996) Piazzale Inzani XX secolo, ultimo quarto, olio su tela Con il dipinto di oggi ci spostiamo in Piazzale Inzani, nel cuore dell’Oltretorrente, il quartiere situato di là dall'acqua, cioè al di là del torrente Parma. Il piazzale deve il suo nome alla strada principale, Strada Giovanni Inzani, che da Strada D’Azeglio, di fronte l’Ospedale Vecchio, si addentra all’interno del quartiere; le altre strade intorno alla piccola piazza sono Borgo Fiore e Via Domenico Galaverna. L’opera in oggetto è databile all’ultimo quarto del XX secolo ed è firmata in basso a sinistra “Colibri”, nome [...]

Claudio Spattini, “Natura morta con seggiola rossa e campanile del Duomo di Parma”

Claudio Spattini (Modena 1922 - Parma 2010) Natura morta con seggiola rossa e campanile del Duomo di Parma 2003, olio su tela «Claudio Spattini rientra nella schiera degli artisti che, per usare un’espressione di Roberto Tassi, hanno vissuto in profondo, nel sangue la storia della pittura moderna. La tradizione figurativa che li nutre corre lungo una linea che si può far partire da Cézanne ed arrivare a Morlotti […], hanno letto e ascoltato le parole di Francesco Arcangeli, hanno ritrovato se stessi in una corrente di interessi e di scoperte che si è sviluppata qui nel Settecento [...]

Goliardo Padova, “Veduta di Parma”

Goliardo Padova (Casalmaggiore 1909 - Parma 1979) Veduta di Parma 1961, tempera su carta Goliardo Padova era lombardo di origine, ma parmigiano per scelta. Nacque a Casalmaggiore, in terra lombarda, ma poco distante dal confine emiliano e lì, vicino al Grande Fiume, trascorse la maggior parte della sua esistenza. «Goliardo Padova – come scrisse Tiziana Cordani – amava il fiume essendo nato e cresciuto a Casalmaggiore, sulla sponda cremonese, sul Fiume ci andava a giocare da piccolo, a passeggiare da grande, poi a dipingere, quando la scelta di vita si era compiuta e, accanto all’azienda agricola di [...]

Bruno Zoni, “Parma dal torrente”

Bruno Zoni (Coltaro di Sissa 1911 – Bannone di Traversetolo, Parma 1986) Parma dal torrente 1958, olio su tela La casa della famiglia Zoni in Borgo Felino è stata per Bruno lo spazio dove poter dare forma ai propri impulsi artistici e dove accogliere gli amici di sempre, suoi sinceri estimatori, ai quali era solito presentare gli ultimi lavori realizzati affinché esprimessero il loro giudizio. Lo ricordava bene anche il professore Arturo Carlo Quintavalle, assiduo frequentatore di casa Zoni grazie all’amicizia che legava l’artista ai suoi genitori, come racconta nel catalogo della mostra del 2003, a lui [...]

Bruno Zoni, “Il Duomo”

Bruno Zoni (Coltaro di Sissa 1911 – Bannone di Traversetolo, Parma 1986) Il Duomo 1949, olio su cartoncino Il dipinto che oggi presentiamo è una veduta del Battistero e del campanile del Duomo che Bruno Zoni realizza nei primi anni del dopoguerra. «Zoni è un uomo di profonda cultura, promossa da un contatto diretto e puntiglioso con i classici del passato e ravvivata da un’autonoma revisione critica sulle diverse tendenze dell’arte contemporanea. Ed è forse questa cultura, filtrata per maturazione interiore, che determina l’atteggiamento dell’artista dinanzi agli eventi che arroventano la scena ogni giorno mutevole della pittura [...]

Enrico Fereoli, “Barricate di Parma”

Enrico Fereoli (Sala Baganza 1901 - Parma 1991) Barricate di Parma 1981-82 «Facevo il barbiere e il falegname la malattia mi ha scoperto pittore», questa, in sintesi, per Enrico Fereoli l’esegesi della sua attività di artista. Il prodigio sembra aver avuto luogo verso la fine degli anni Cinquanta del ‘900 quando fu costretto in casa da un’angina. Racconta ancora: «sono nato a Sala Baganza, provincia di Parma, il 1° dicembre 1901. Ho frequentato le scuole fino alla quarta elementare, poi ho incominciato a lavorare nelle botteghe da barbiere e da falegname, a 17 anni ho incominciato nella [...]

Claudio Spattini, “Pietra di Bismantova”

Claudio Spattini (Modena 1922, Parma 2010) Pietra di Bismantova 1990, olio su tela «Claudio Spattini, pur modenese di origine, è da anni uno dei rappresentanti più in vista della pittura parmense; anzi, c’è stato un periodo in cui partecipava in città e provincia a tutti i premi che venivano allestiti, e vinceva sempre. Proprio per quell’abilità innata di adeguarsi ad ogni tipo di soggetto o di atmosfera ed essere sempre attuale e sempre nuovo. […] Come abilità, Spattini è forse “troppo” bravo: è il solito discorso dei pittori a cui viene tutto facile, per le doti innate. [...]

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