Dal 6 all’8 ottobre 2026, all’Università Bocconi di Milano, si è svolta la 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. Il tema di quest’anno, Andare Oltre, ha invitato organizzazioni, imprese, istituzioni ed enti del Terzo settore a confrontarsi su nuovi approcci e prospettive, per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro, cambiando la prospettiva con la quale guardare il mondo e andando al di là delle apparenze per non sottovalutare punti di vista diversi.
In questo contesto si inserisce la partecipazione di Fondazione Cariparma che ha preso parte al panel «Non più solo dare: la filantropia e il volontariato che progettano il futuro», portando la propria esperienza e condividendo una riflessione sull’evoluzione del proprio modo di fare filantropia.
Non più solo dare: nuovi modelli per progettare il futuro
In una fase di profonda evoluzione dei concetti di solidarietà e dono, il mondo della filantropia italiana è caratterizzato da un crescente dinamismo e dalla sperimentazione di modelli e approcci innovativi. Parallelamente, anche il volontariato si sta trasformando, attraverso forme diverse di partecipazione: dall’impegno giovanile al volontariato professionale e aziendale, fino alle esperienze più radicate nella tradizione.
Il panel ha offerto un’occasione di confronto su questi cambiamenti, sulle contaminazioni sempre più significative tra filantropia, volontariato e mondo delle imprese e sul ruolo che gli attori dell’economia sociale possono svolgere nel futuro delle comunità. L’incontro ha inoltre previsto la presentazione del numero di ottobre di VITA Magazine, in cui il Presidente di Fondazione Cariparma Franco Magnani, ha avuto l’occasione di raccontare il progetto di CER Appennino Ovest “Una Montagna di Energia: transizione energetica e sviluppo locale nelle Valli del Taro e del Ceno”.
All’interno di questo dibattito, Antonio Lunardini, Direttore Generale di Fondazione Cariparma ha raccontato l’approccio filantropico della Fondazione, basato sulla fiducia, risultato di un percorso di scelte maturate nel tempo che ha progressivamente trasformato il modo di interpretare il proprio ruolo nei confronti del territorio.
Dalla fiducia alla filantropia di relazione
La fiducia è il principio che orienta questo percorso: un approccio che supera una visione della filantropia intesa esclusivamente come erogazione di risorse e valorizza invece il rapporto con i soggetti che animano la comunità, le loro competenze e la loro capacità di contribuire alla costruzione di risposte condivise.
È attraverso una successione di scelte compiute nel tempo che Fondazione Cariparma è arrivata a interpretare oggi la propria missione secondo una logica di filantropia di relazione, costruita insieme al territorio di Parma.
Una prospettiva nella quale il sostegno non si esaurisce nel finanziamento di un progetto, ma si inserisce in un rapporto più ampio, fatto di ascolto, fiducia e collaborazione. La Fondazione si mette in relazione con il proprio territorio, riconoscendo il valore delle energie e delle competenze presenti nella comunità e accompagnando percorsi che nascono dalla condivisione.
Partecipare al Salone della CSR e dell’innovazione sociale ha rappresentato un’opportunità per portare questa esperienza all’interno di un confronto più ampio sui modelli filantropici, condividendo una riflessione su come la fiducia e le relazioni possano contribuire a ripensare il ruolo della filantropia nella società di oggi.
Andare oltre, per Fondazione Cariparma, significa anche questo: continuare a evolvere nelle proprie scelte, rafforzando il legame con il territorio e costruendo insieme alla comunità nuove possibilità per il futuro.
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Guarda l’intervista di Adnkronos al nostro Direttore Generale, Antonio Lunardini.








