Simbolica posa della prima pietra per l’ampliamento dell’istituto d’istruzione secondaria superiore Carlo Emilio Gadda di Fornovo di Taro che, a lavori terminati entro l’estate del 2027, potrà contare su 9 aule in più realizzate in un nuovo edificio, sviluppato su tre piani, al posto dell’ex palazzina del custode, recentemente demolita.
Nascerà così una nuova Palazzina dedicata a Scienza e Tecnologia che amplierà l’area dell’intero polo formativo di Innovation Farm e che sarà anche sede di Its Maker Academy. Gli spazi, infatti, saranno destinati, oltre agli allievi ed allieve dell’istituto Gadda, anche a studenti ITS, giovani e adulti in formazione professionale e formazione continua.
I lavori – consegnati a novembre 2025 – sono stati oggetto di una visita al cantiere da parte di tutti i soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nella realizzazione.
L’opera ha richiesto un impegno economico complessivo di 5 milioni di euro grazie al finanziamento di Fondazione Cariparma (2,5 milioni di euro), Innovation Farm Scarl tramite Fondazione Gene Haas (1 milione di euro); Provincia (700mila euro); Crédit Agricole Italia (500mila euro) e Fondazione Its Academy Meccanica Meccatronica Motoristica Packaging-Its Maker Academy (300mila).
Ad oggi è già stata demolita la palazzina dell’ex custode con contestuale smaltimento di tutti i detriti e sono state avviate le lavorazioni strutturali, per il nuovo edificio, mediante la realizzazione dei pali di fondazione nelle aree alta e bassa del lotto. In questa fase del cantiere risultano completate le fondazioni profonde ed è in corso la realizzazione della carpenteria metallica della platea di fondazione. Seguiranno le opere in elevazione.
Le caratteristiche del nuovo edificio
Il sedime del nuovo edificio si allinea in parallelo alla struttura già esistente, adibita a palestra, e sarà disposto “a ponte” per superare il dislivello tra la quota del terreno più bassa (corrispondente alla quota di accesso dell’auditorium sottostante la palestra) e la quota del terreno più alta (corrispondente alla quota di accesso alla palestra).
La planimetria dell’edificio – superficie complessiva di 1.455 metri quadrati – è costituita da una superficie di connessione dalla forma fluida su cui si innestano i blocchi delle aule.
Le 9 aule saranno di circa 60 metri quadrati ciascuna e in grado di ospitare 30 alunni, per una capienza totale di 270 studenti e studentesse, oltre al personale scolastico. Tutte le aule avranno spazi flessibili tanto che sarà possibile personalizzare le dimensioni in funzione delle esigenze didattiche arrivando sino a 120 metri quadrati.
L’approccio generale che ha ispirato la progettazione è stato quello dell’aula 3.0 in cui si mira al superamento dello schema tradizionale con cui viene intesa l’area di apprendimento e si lascia spazio a flessibilità negli spazi e negli arredi.
La stessa area connettiva tra le aule è intesa non come un semplice corridoio, ma come uno spazio attrezzato con sedute e arredi in grado di risultare utile e connesso con il sistema aule e di risultare gradevole e non monotono.
Tra gli aspetti peculiari la presenza di un tetto-giardino sul quale potranno essere collocate delle fioriere con arbusti ed alberature.
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“Il cantiere è entrato nel vivo. Al termine dei lavori l’istituto Gadda sarà dotato di spazi moderni e all’avanguardia. L’ampliamento va di pari passo con la crescita in termini di qualità dell’offerta formativa di un istituto che rappresenta un presidio fondamentale per l’istruzione del territorio Parmense. Decisiva la partnership pubblico-privato: la collaborazione a più livelli ed un lavoro congiunto, di insieme, si sono dimostrati decisivi per offrire nuove opportunità di crescita e formazione a studenti e studentesse”. Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma.
“Questa esperienza ci sta insegnando che la qualità della formazione non può e non deve più essere una prerogativa solo delle città capoluogo, e che territori considerati troppo spesso periferici possono diventare protagonisti dell’innovazione. Realizzare un polo formativo tecnologico di questa portata, in un luogo che tiene insieme la montagna e la città, è un atto di fiducia e di grande responsabilità: verso le persone che qui hanno scelto di abitare e verso le imprese che continuano a scommettere su questi territori.” Serena Brandini, consigliera provinciale delegata all’Edilizia scolastica.
“Questa prima pietra non segna soltanto l’avvio di un ampliamento, ma anche la crescita di un modello educativo che mette al centro innovazione, sperimentazione e competenze. In questi anni abbiamo scelto di accompagnare l’Istituto Gadda e Innovation Farm perché crediamo in una didattica aperta, capace di intrecciare scuola, imprese e territorio. Rafforzare le persone e le loro competenze è la chiave per costruire un territorio più solido e competitivo e investire in luoghi come questo significa creare opportunità concrete perché i giovani possano immaginare e costruire il proprio futuro”. Franco Magnani, presidente di Fondazione Cariparma.
“Non stiamo semplicemente ampliando una scuola, stiamo costruendo un ecosistema in cui i giovani possano imparare a leggere e guidare la complessità. Oggi la formazione non può più essere separata dal mondo reale: deve essere contaminazione continua tra sapere, saper fare e visione. Iniziative come questa dimostrano che, quando pubblico e privato lavorano insieme, è possibile creare valore duraturo per il territorio e preparare le nuove generazioni a essere non solo competenti, ma protagoniste del cambiamento”. Andrea Pontremoli, presidente del Consorzio Innovation Farm.
“La posa della prima pietra segna l’inizio di un progetto che guarda lontano e che nasce dalla volontà condivisa di investire sulle nuove generazioni e sul futuro del territorio. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo importante intervento per l’Istituto Gadda. Come banca profondamente radicata nelle comunità in cui opera, crediamo che sostenere la formazione significhi creare le condizioni per una crescita duratura, inclusiva e sostenibile. Siamo felici di essere al fianco di Fondazione Cariparma, delle istituzioni e di tutti i partner coinvolti in un’iniziativa che contribuirà a rafforzare il legame tra scuola, comunità e sviluppo locale”. Luca Natali, responsabile della direzione regionale Parma-Emilia Est di Crédit Agricole Italia.
“La realizzazione della Palazzina della Scienza a Fornovo avrà come conseguenza la possibilità di aumentare la qualità, oltre alla quantità, della formazione sul territorio. È importante che tutto questo avvenga grazie alla partecipazione di più attori, dalla Provincia di Parma alle diverse aziende che hanno contribuito, e di più energie economiche, tra cui di grande importanza quella di Fondazione Cariparma e dell’istituto di credito. Come Fondazione Its Maker Academy abbiamo sempre creduto che questa terra meriti lo sforzo che ci apprestiamo a fare e grazie ai fondi nazionali vogliamo contribuire all’ulteriore sviluppo di un territorio che sta conquistando il suo prezioso posizionamento tecnologico a livello nazionale”. Ormes Corradini, presidente Fondazione Its Maker Academy.
“Questa prima pietra rappresenta l’inizio di un progetto che renderà ancora di più questo polo formativo un punto di riferimento unico in Italia, dove scuola, alta formazione e innovazione tecnologica si incontreranno per costruire nuove competenze e nuove opportunità per i giovani. La nuova Palazzina della Scienza e della Tecnologia ospiterà anche il Liceo Scientifico dell’Istituto Gadda, integrandosi con le altre realtà formative già presenti e rafforzando un modello educativo aperto al territorio e alle imprese. Particolarmente significativo è il valore simbolico della prima pietra, realizzata dagli studenti dell’IISS Gadda in materiale metallico e già esempio di una nuova tecnologia. Al suo interno è custodita una pergamena con le firme di tutti coloro che, con il loro sostegno e il loro impegno, hanno reso possibile la realizzazione della Palazzina. Grazie a un’apertura trasparente, la pergamena resterà visibile e permanentemente illuminata, a testimonianza di una visione condivisa che oggi pone le basi del futuro.” Alessia Gruzza, dirigente scolastica dell’Istituto Gadda.
“Per Fornovo questa giornata ha un valore speciale. Questa prima pietra non rappresenta soltanto nuove aule, ma una scelta di futuro fondata sui giovani, sulla formazione e sul rapporto tra scuola e territorio. Sono orgogliosa di avere contribuito ad un percorso che ha rafforzato il legame con le aziende locali e creato opportunità concrete per tanti ragazzi. Un grazie sincero va alle imprese, alle Fondazioni che hanno creduto in questa scuola, alla dirigente, agli insegnanti e alle famiglie che ne hanno sostenuto la crescita negli anni”. Emanuela Grenti, sindaca di Fornovo di Taro.
“Siamo qui oggi a segnare l’avvio simbolico di un intervento di grande importanza che si inserisce in una rete di interventi che rendono il nostro sistema di istruzione sempre più solido, capillare, resiliente e capace di valorizzare le potenzialità umane, sociali e tecnologiche del nostro territorio. Il suo valore non sta solo nella qualità e nella visione che lo sostengono. Sta nel fatto di non essere un intervento episodico, ma un elemento di un percorso coerente di rafforzamento del campo di opportunità per i giovani, per le imprese, per le nostre comunità territoriali. Sta nell’essere espressione di un metodo che pone al centro una visione condivisa di sviluppo tra tutti gli attori, una visione aperta che alimenta continuamente la capacità di fronteggiare le nuove sfide, coniugando senza timore curiosità, innovazione e concretezza”. Andrea Grossi, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna per l’ambito di Parma e Piacenza.








