Tocchi in alto per Dottori e Dottoresse di ricerca nel PhD Day 2026 dell’Università di Parma, che si è svoto oggi al Campus Scienze e Tecnologie: un appuntamento tradizionale con cui l’Ateneo celebra chi ha portato a termine questa importante fase del proprio iter di formazione.

Nel complesso 184 i Dottori e le Dottoresse di ricerca che hanno concluso il loro percorso nel 2026.

L’appuntamento è stato aperto dal Rettore Paolo Martelli ed è poi proseguito con gli interventi dell’Assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, della Delegata del Rettore ai Dottorati di ricerca Chiara Dall’Asta, del Presidente della Fondazione Cariparma Franco Magnani e del Direttore di Imem CNR Andrea Zappettini. Hanno portato quindi la loro testimonianza un Dottore e una Dottoressa di ricerca: Virginia Droghetti, che ha concluso il percorso in Ingegneria civile e architettura, e Salihu Mohammed, che si è dottorato in Medicina molecolare.

Il Rettore ha poi consegnato le pergamene ai Dottori e alle Dottoresse di ricerca, cui sono stati consegnati anche il volume Università di Parma. Un millennio di storia e la maglietta dell’Ateneo.

La cerimonia si è chiusa con la proclamazione collettiva da parte del Rettore e il lancio dei tocchi.

Da oltre vent’anni Fondazione Cariparma rinnova il suo impegno in favore delle Borse di studio per i Dottorati di Ricerca dell’Ateneo parmense – ha sottolineato il presidente Franco Magnani – un impegno che da quest’anno, e sono fiero di ricordarlo, è stato significativamente aumentato, con l’obiettivo di rendere la dimensione didattica e occupazionale dei giovani ricercatori e ricercatrici più dignitosa, sostenibile e gratificante.

“Guardare alla ricerca significa guardare avanti – ha proseguito Magnani – puntando su un orizzonte fatto di progresso, sviluppo e qualità della vita. In questo percorso i giovani rappresentano una risorsa fondamentale, rappresentando una leva decisiva per dare forza al territorio, accrescerne l’attrattività e affrontare con maggiore capacità le trasformazioni future.”