Parma Facciamo Squadra: raccolti 231mila euro per il nuovo Centro Oncologico e per gli ambulatori di Vaio

Un grande risultato al quale Fondazione Cariparma ha contribuito finanziando le spese organizzative e partecipando all’effetto moltiplicatore.

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Si chiude un altro anno per Parma Facciamo Squadra, una sesta edizione riformulata che ha confermato il successo delle precedenti. Non più le singole squadre che scendono in campo ma una moltitudine di cittadini comuni, pronti a dedicare tempo ed energie per sostenere insieme un grande sogno: alleggerire la strada impervia di chi combatte contro un tumore.

La cifra raccolta, sempre moltiplicata da Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma, ha superato ogni attesa.  Si tratta di 231.026 euro che saranno utilizzati per umanizzare i percorsi di cura dei pazienti del nuovo Centro Oncologico dell’Ospedale Maggiore di Parma e degli ambulatori di oncologia dell’Ospedale di Vaio. E’ un risultato straordinario ma non è l’unico che questa campagna ha permesso di raggiungere. Ad esempio ci ha mostrato il volto aperto e radioso di tantissime persone e una voglia di partecipare davvero contagiosa. E’ stata una ventata di fiducia che ha investito città e provincia, mettendo in luce una comunità forte e volitiva, pronta a rimboccarsi le maniche e a indossare un sorriso per affrontare insieme la sfida. E di fronte a una comunità unita, nulla può far paura.

L’anolino solidale
E’ stato il cuore della campagna: una staffetta lunga una settimana che ha permesso di produrre una montagna di anolini, andati poi a ruba nelle piazze di Parma, Fidenza, Noceto e in 21 punti vendita Conad di città e provincia. I numeri parlano da soli: 1600 volontari impegnati nella produzione, 150 studenti coinvolti, 7600 ore di volontariato, 1200 chili di farina utilizzati insieme a 320 chili di parmigiano e 12mila uova. Un impasto eccezionale per più di 27 quintali di galleggianti, ossia 582.650 anolini, più di uno per ogni abitante. Tutte le materie prime, compresa la merenda dei volontari, sono state donate da Conad Centro Nord che non ha esitato un istante a credere ancora in questo progetto. Ma nulla sarebbe stato possibile senza la passione e la competenza della Protezione Civile di Parma: una squadra grandiosa di cuochi instancabili ha lavorato senza sosta per produrre gli impasti per tutti.
A sostenere l’impresa anche Bontal, Parma Quality Restaurants, il Panificio Caf, La Serenissima Ristorazione, l’Arciconfraternita dell’anolino, le Moica e il Consorzio di Solidarietà Sociale.

I luoghi di produzione sono stati sette, una solidarietà diffusa su tutto il territorio. Ad accogliere schiere di volontari pronti a mettere le mani in pasta sono stati: a Parma, i locali della Protezione Civile e l’Enaip, a Fidenza la Pubblica Assistenza e la Protezione civile, il Centro Sociale e il Punto di Comunità a Sorbolo, la Cooperativa il Giardino a Noceto, l’Istituto Alberghiero Magnaghi a Salsomaggiore e il Circolo Arci a Tortiano. Lì si sono alternati giorno e notte volontari di ogni età e provenienza, dalle cuoche provette ai più inesperti, in una catena dove ogni anello è stato essenziale. In ogni luogo, un clima di amicizia e leggerezza che ha lasciato a tutti un buon sapore e la voglia di impegnarsi ancora.

Lo staff di Forum Solidarietà, oggi CVS Emilia, ha coordinato e curato ogni passaggio, dalla ricerca dei volontari, allo smontaggio dello stand in piazza Garibaldi, dal rapporto con i fornitori, alla logistica.

Chi ha fatto squadra
Venerdì 31 gennaio, nella sala congressi dell’ospedale stracolma c’erano tutti coloro che hanno contribuito a costruire questo successo. Ognuno ha ricevuto la piccola targa di rito, un gesto simbolico per esprimere tutta la gratitudine di un intero territorio. Il grazie è andato anzitutto ai partner di sempre Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma, a Conad Centro Nord, sponsor principale dell’iniziativa. Grazie anche all’Azienda Ospedaliera di Parma che prenderà il testimone, all’Azienda AUSL, ai Comuni di Parma, Fidenza e Noceto, alla Gazzetta di Parma, ai ragazzi di Io parlo Parmigiano. Sono state ringraziate anche le associazioni femminili che a gennaio hanno organizzato il grande torneo di burraco che ormai una tradizione, sono:  APS Burraco Parma, Associazione Italiana Donne Medico Parma, Associazione Italiana Mogli Medici Parma, FIDAPA Parma, FIDAS Scuola per l’Europa, Fornello 1, Fornello 2, InnerWheel Parma, Lions Club Parma Maria Luigia, MOICA Parma, Soroptimist Parma, Zonta Club Parma. C’è poi chi ha comunque sostenuto la Campagna con iniziative autonome, Circolo A.R.C.I. Aquila B. Longhi, Medaglie d’Oro Bormioli Rocco e il Gruppo Oltretorrente Baseball e Softball, anche a loro va la gratitudine della città.

L’impiego dei fondi
Verso Il Sereno, Intercral, LILT Parma, La Doppia Elica, ANDOS Fidenza sono le associazioni attive in ambito oncologico che, di concerto con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, hanno stabilito la destinazione dei fondi raccolti. Chi meglio di loro? Vogliono che gli spazi e i percorsi di cura siano il più possibile umani, confermando il loro sostegno a pazienti e famiglie.

Al nuovo Centro oncologico verranno destinati circa 210.000 euro che saranno impiegati per acquistare arredi e ausili per il day hospital oncologico: poltrone per infusione di ultima generazione; carrelli infermieristici; letti con movimentazione elettrica per chi affronta terapie di oltre quattro ore; tavolini come stazioni multimediali, compatibili con qualsiasi poltrona o letto. Dotare gli arredi di monitor e musica permette a chi deve trascorrere tante ore in ospedale di passare il tempo, leggendo un giornale, guardando un film, navigando sul web. Tutti gli arredi saranno utilizzati da subito e trasportati poi nella nuova struttura.
Inoltre verrà completato il “bunker” per la radio terapia. In un locale che è necessariamente schermato e senza finestre, si cercherà di creare un’atmosfera più accogliente e colorata, grazie a un sistema di videoproiezione e filodiffusione, per un impatto con lo spazio più rasserenante, soprattutto per i bambini. Sarà questo “Il cielo in una stanza”, come lo hanno chiamato le associazioni.
La somma restante sarà destinata a contribuire, anche se in piccolissima parte, all’acquisto del terzo acceleratore lineare. Un presidio salvavita che potrebbe abbattere le liste di attesa nei trattamenti radioterapici.

Per gli ambulatori oncologici di Vaio, invece, saranno acquistate nuove poltrone più sicure, con un sistema di emergenza per la rianimazione cardiopolmonare e letti con movimentazione elettrica per le terapie lunghe. L’associazione Andos Fidenza seguirà il progetto.

Fra i fondi raccolti, ci sono 1000 euro che saranno convertiti in libri e giochi per i bimbi dell’Oncologia pediatrica. Sono il frutto di un’anteprima di produzione di un gruppo di giovanissimi apprendisti cuochi che, gioiosamente, hanno pensato ai bambini ammalati. Sono loro, insieme ai genitori, che hanno dato il via alla produzione.
La Fondazione di Comunità Munus garantirà che i fondi vengano allocati in modo corretto.

4 Febbraio 2020|
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