Nuova strumentazione a “microarray” per l'Università di Parma

La strumentazione per l’analisi genica di cellule tumorali sarà la prima presente in una struttura ospedaliera dell’Emilia-Romagna.

 
I medici e i biologi dell’Unità Operativa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo del Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Biomediche dell’Università di Parma potranno in futuro lavorare con le nuove attrezzature che permettono di identificare i geni coinvolti in alcune trasformazioni tumorali e di studiare una terapia personalizzata per ogni paziente.

 

I “microarray” rendono infatti possibile l’analisi di migliaia di geni a partire da poche cellule, consentendo di rilevare le cellule tumorali, e di scoprire il profilo genico di una persona e la conseguente risposta del paziente ad una determinata terapia.

 

La strumentazione a “microarray”, del valore di 252 mila euro (di cui 211 mila donati dalla Fondazione Cariparma e 41 mila dall’AIL) va così ad aggiungersi alle altre tecnologie di biologia molecolare in dotazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma utilizzate per la diagnosi e il monitoraggio delle neoplasie.

 

Tale tecnica è impiegata per diagnosticare malattie genetiche ed ereditarie, anche se le maggiori applicazioni in campo clinico si sono finora realizzate nel settore emato-oncologico. Infatti gli studi recenti condotti sulla base di questa innovativa tecnica hanno portato a nuove classificazioni di malattie emato-oncologiche (soprattutto leucemie, mielosi multipli e tumori solidi) e all’identificazione di nuovi gruppi di rischio.

 
 

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creato: martedì 20 marzo 2007
modificato: martedì 10 agosto 2010