BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Fondazione Cariparma - ECPv6.6.0.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Fondazione Cariparma
X-ORIGINAL-URL:https://www.fondazionecrp.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Fondazione Cariparma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20120325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20121028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20130331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20131027T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20121027
DTEND;VALUE=DATE:20130128
DTSTAMP:20260422T151723
CREATED:20181129T111145Z
LAST-MODIFIED:20221027T135557Z
UID:4485-1351296000-1359331199@www.fondazionecrp.it
SUMMARY:Guglielmo Du Tillot\, regista delle arti nell’età dei Lumi
DESCRIPTION:A due anni di distanza dalle celebrazioni in onore della duchessa di Parma Luisa Elisabetta di Borbone\, la Fondazione Cariparma\, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile\, Ambiente\, territorio e Architettura dell’Università di Parma\, prosegue l’approndimento della storia dei ducati parmensi nel Settecento\, attraverso una mostra dedicata al ministro riformatore Guglielmo Du Tillot e al suo ruolo nello sviluppo delle arti a Parma negli anni Sessanta. \nLa mostra Guglielmo Du Tillot\, regista delle arti nell’età dei Lumi è stata inaugurata a Palazzo Bossi Bocchi\, sede della Fondazione Cariparma  e resterà aperta sino al 27 gennaio 2013. L’esposizione\, che si fregia del patrocinio delle ambasciate di Francia e di Spagna in Italia\, è stata realizzata in collaborazione con Biblioteca Palatina di Parma\, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza\, Archivio di Stato di Parma e IPSIA “Primo Levi” di Parma; l’obiettivo è di raccontare a un vasto pubblico l’impatto culturale e artistico della figura di Du Tillot\, Intendente della Real Casa inizialmente e Primo ministro in seguito. \nAttraverso un ricco panorama di opere\, talvolta inedite\, di pittura\, scultura\, architettura\, incisione\, numismatica e arti decorative\, nonché di preziosi volumi conservati nei fondi antichi della Biblioteca Palatina e della Biblioteca di Busseto verrà illustrato la riforma artistica e culturale che permise al piccolo stato borbonico di emergere in Italia e in Europa come non era accaduto nemmeno sotto la dinastia farnesiana\, facendo di Parma l’«Atene d’Italia». \nIl percorso della mostra – ideata e curata da Gianfranco Fiaccadori e Alessandro Malinverni (Università di Milano) e Carlo Mambriani (Università di Parma) – si articola in due sezioni: la prima\, preceduta da un inquadramento biografico del protagonista\, è incentrata sulla trasformazione di Parma in «Atene d’Italia»: il ruolo del ministro\, di Annetta Malaspina e della loro cerchia; le nozze dei principi come eventi di propaganda artistica e dinastica; l’istituzione dell’Accademia e l’appoggio fornito ai suoi artisti; il rinnovo delle residenze\, delle manifatture e del tessuto urbano. La seconda sezione è dedicata alla committenza privata di Du Tillot a Parma e a Parigi\, durante il breve esilio: l’allestimento delle sue residenze\, gli acquisti di libri e di opere d’arte\, gli artisti prediletti. \nTra i numerosi artisti presenti in mostra\, oltre all’architetto Ennemond Alexandre Petitot\, fedele collaboratore del ministro\, e ai vincitori dei concorsi accademici degli anni Sessanta\, si segnalano i protagonisti della ritrattistica settecentesca parmense\, come Giuseppe Baldrighi e Pietro Melchiorre Ferrari\, ed europea\, del rango di Jean-Marc Nattier\, Anton Raphael Mengs\, Laurent Pecheux e Louis-Michel Van Loo. \nNumerose sono state le collaborazioni specialistiche: docenti\, laureati e dottorandi dell’Università di Parma hanno curato il primo fotomontaggio georeferenziato del catasto voluto dal ministro\, il rilievo ricostruttivo del Palazzo Grillo (ora Marchi) e il modellino tridimensionale della residenza di Du Tillot a Parigi; i docenti e gli studenti del corso di “Moda e abbigliamento” dell’IPSIA P. Levi di Parma\, hanno confezionato gli abiti ispirati ai ritratti del ministro Du Tillot e della marchesa Malaspina. Grazie a questi modelli nel percorso espositivo è allestita una suggestiva rievocazione d’ambiente con arredi e oggetti originali della metà del XVIII secolo. \n\nSul piano della conservazione e della valorizzazione\, è da ricordare che – in occasione di tale esposizione – diverse opere sono state appositamente restaurate o recuperate dai depositi dei vari enti prestatori. \nEventi collaterali alla mostra saranno visite guidate di approfondimento\, tenute dai curatori stessi e un recital cameristico dedicato al repertorio francese del secondo Settecento. \n\nGalleria Allestimento Mostra
URL:https://www.fondazionecrp.it/evento/guglielmo-du-tillot-regista-delle-arti-nelleta-dei-lumi/
LOCATION:Palazzo Bossi Bocchi\, Strada al ponte Caprazucca\, 4\, Parma\, 43121\, Italia
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.fondazionecrp.it/wp-content/uploads/2018/11/Affiche-mostra-DT-light-nuova.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR