La Fondazione Cariparma è oggi tra le istituzioni che maggiormente operano al servizio dell’intero territorio parmense. Crescita sociale e culturale, sviluppo economico, attenzione alla qualità della vita: sono questi gli obiettivi concreti che la Fondazione ha da sempre perseguito e sviluppato.
Com’è noto, la nascita delle fondazioni bancarie ha permesso di proseguire in totale autonomia statutaria l’attività filantropica svolta sino ad allora dalle Casse di Risparmio: un’attività guidata dai principi di autonomia e di sussidiarietà che, nel caso della Fondazione Cariparma, si è tradotta sino ad oggi in obiettivi di interesse generale e in un’ottica di complementarietà dei ruoli fra pubblico e privato e nel costante ascolto delle esigenze e proposte della società civile.
Un’attività concreta, da sempre impegnata a comprendere i bisogni della città e della provincia, fornendo risposte adeguate e sostenendo specifici progetti, pensati assieme alle pubbliche Istituzioni ed alle tante realtà di volontariato e cooperazione impegnate nella crescita del proprio territorio.
Assieme alle pubbliche amministrazioni, alle categorie economiche e alle diverse espressioni della comunità civile nascono i programmi di sostegno per iniziative e progetti rivolti ad ambiti d’importanza strategica: Volontariato, Salute Pubblica, Assistenza agli Anziani, Educazione, Istruzione e Formazione, Ricerca Scientifica e Tecnologica, Prevenzione e Recupero delle Tossicodipendenze, Famiglia e Valori connessi, Arte, Attività e Beni Culturali.
Hanno così trovato attuazione diversi progetti rilevanti e di ampia valenza sociale, distribuiti su tutto il territorio provinciale, le cui finalità sono state quelle di valorizzare il patrimonio locale di cultura, di tradizioni e di persone, nonché quelle di accrescere l’interesse turistico ed artistico delle singole località, di migliorare le condizioni di vita dei singoli comuni e di dar vita a strutture permanenti di ampia valenza sociale.
In particolare:
Il recupero dei principali monumenti e delle più significative testimonianze storiche della provincia, attraverso il restauro di opere pittoriche ed architetturali;
L’avvio di importanti e pluriennali collaborazioni con le due più prestigiose espressioni locali della produzione musicale operistica e concertistica;
Il progressivo miglioramento delle condizioni di ospitalità nelle numerose case di riposo o strutture protette della provincia;
La predisposizione di case di accoglienza, con portineria sociale;
Il miglioramento del servizio sanitario in città e periferia;
La qualificazione dell’insegnamento e dei piani d’offerta formativa predisposti dalle singole scuole;
La progressiva riduzione del divario fra domanda ed offerta di posti negli asili nido;
Adesione a progetti riguardanti strutture dedicate ai centri disabili;
La diminuzione del disagio giovanile;
Un maggior grado di autonomia finanziaria per molte cooperative sociali ed associazioni di volontariato;
Il potenziamento della ricerca scientifica, con particolare accentuazione in campo oncologico e genetico.
Sono favoriti gli interventi che coinvolgono una pluralità di soggetti, per promuovere così una "cultura della rete", avendo attenzione non soltanto a curare l'emergenza, ma cercando di promuovere anche interventi di sviluppo e prevenzione, a forte componente innovativa nei metodi e nei contenuti.
L’orientamento strategico è quello di potenziare la realizzazione di strutture e servizi permanenti, che possano continuare ad esprimere nel tempo la loro utilità e che possano essere fruiti da un ampio numero di persone, così da continuare, con efficacia, l’azione intrapresa nel favorire il miglioramento della qualità della vita della comunità parmense.