Progetto di ricerca "Arte e Salute"



Si è conlcuso il progetto di ricerca Arte e Salute: monitoraggio biologico e microclimatico per la conservazione preventiva delle opere d'arte e per la tutela della salute degli operatori, condotto presso la Biblioteca Palatina di Parma tra il 2012 e il 2013 e coordinato dalla prof.ssa Cesira Pasquarella del Dipartimento di Scienze Biomediche, Biotecnologiche e Traslazionali dell’Università di Parma.

Un'indagine sperimentale, realizzata grazie al contributo di Fondazione Cariparma, che ha visto l’applicazione nella Sala Derossiana di un approccio integrato di monitoraggio biologico e microclimatico per analizzare la qualità dell'aria, individuare rischi per la conservazione dei manufatti e per la salute di operatori e fruitori e formulare indicazioni per strategie preventive.

 

Obiettivi e risultati del progetto

Uno degli aspetti innovativi della ricerca è stato l’applicazione della CFD-FEM (termo-fluidodinamica computazionale per simulazione e approccio multifisico) al settore dei beni culturali, al fine di formulare modelli previsionali relativi alla dinamica e sedimentazione dei contaminanti biologici aerodispersi (bioaerosol) sui manufatti, insieme ai parametri microclimatici. L’utilizzo dei modelli previsionali permette di ridurre, se non evitare, lunghe e complesse campagne di monitoraggio, con notevoli risparmi economici.


Che cosa è emerso principalmente? Attraverso l’impiego di diverse metodologie di campionamento, tecniche colturali e biologia molecolare è stata determinata la presenza di diversi tipi di microrganismi sia nell'aria che sulle superfici dei manufatti, segnalati come frequentemente associati al biodeterioramento di substrati organici quali cellulosa, cuoio, pergamena, molto spesso presenti in biblioteche, archivi e depositi di conservazione.


Inoltre, sono state isolate dalla polvere alcune specie di microfunghi cellulosolitici che possono potenzialmente indurre danni estetici e meccanici alla carta ed alla pergamena, ma soltanto se si verificano condizioni microclimatiche favorevoli al loro sviluppo. Dal rilevamento dei parametri microclimatici, attraverso una centralina di acquisizione automatica, sono emersi soltanto alcuni elementi di criticità per quanto riguarda i valori di temperatura. I dati raccolti sul campo sono stati elaborati e confrontati con quelli ottenuti dalle simulazioni in laboratorio e hanno confermato la validità del modello; su questa base è stato possibile individuare alcuni interventi migliorativi.


I risultati del progetto sono stati recentemente presentati ad Atene al 6° Congresso Internazionale Science and Technology for the Safeguard of Cultural Heritage in the Mediterranean Basin e a Milano alla Conferenza internazionale Built Heritage 2013.



Condividi su...

Proprietà dell'articolo
creato: giovedì 30 gennaio 2014
modificato: giovedì 30 gennaio 2014