Sin dalla sua nascita, la Fondazione Cariparma ha dedicato notevole attenzione al settore dell’Arte e della Conservazione dei beni culturali ed artistici: basti ricordare il determinante sostegno per l’importante restauro del Giardino Ducale di Parma, progettato nella seconda metà del Settecento dall'architetto Ennemond Alexandre Petitot), intervento a cui ha fatto seguito l’articolato progetto di recupero che ha visto il restauro e il consolidamento statico di quattro chiese barocche nel centro della città: San Antonio Abate, Santa Cristina, Santa Lucia e San Vitale.
A queste si aggiungono il restauro della facciata della Chiesa di S. Giovanni Evangelista, la realizzazione e l'allestimento del Museo Diocesano di Parma, il restauro della facciata della Chiesa di S. Pietro, il restauro dei Portici del Grano (Municipio di Parma), il restauro della Balaustrata della Chiesa della Steccata, il recupero dell'Auditorium del Carmine annesso al Conservatorio "A. Boito" oltre a qualificati interventi anche a livello provinciale, fra i quali si ricorda il recupero dell'Oratorio di S. Giorgio in Fidenza, l'Arena del Sole di Roccabianca, Palazzo Pallavicino di Zibello, assieme al complesso di interventi dedicati alle principali Pievi romaniche del parmense.
A questo va aggiunta una capillare attività in favore del recupero e della valorizzazione di pregevoli manufatti e memorie storiche ed artistiche nei singoli Comuni, con una somma di interventi dedicati all’intero territorio parmense.
Nell’ambito della valorizzazione e della diffusione della cultura, la Fondazione consolida la propria presenza nel campo musicale e teatrale, sostenendo l’attività, in qualità di Socio fondatore, della Fondazione Teatro Regio di Parma, e della Fondazione Arturo Toscanini oltre ad altre iniziative nel capoluogo e sull'intero territorio provinciale.
La comunità parmense ha inoltre potuto proporsi anche ad un pubblico internazionale con alcune mostre di notevole rilevanza (Parmigianino, Traversi, Il Medioevo di Le Goff, Correggio, Rembrandt, Warhol, il Futurismo da Boccioni all'aeropittura, solo per citarne alcune) che hanno riscosso notevole successo e che hanno consentito alla città tanto di inserirsi a pieno titolo nel novero delle manifestazioni di elevato standing, quanto di beneficiare di notorietà e di flussi turistici per lei inconsueti.